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Ieri, 19 ottobre, è inziata a Londra Critical Mass, la due giorni dedicata alla misurazione dell'impatto sociale. L'evento è promosso da Social Value International, il network nato nel settembre dell'anno scorso dalla fusione tra lo Sroi Network e la Siaa.
socialvaluesitoNel corso della giornata imprese sociali, investitori, practitioner, istituzioni nazionali e locali si sono confrontati sulle questioni piú "calde" della misurazione: le difficoltà del processo di monetizzazione, la gestione ed interpretazione dei dati nei Social Impact Bond, compiere scelte in base al valore economico o al valore sociale. Dibattito certamente molto interessante per chi si occupa di questi temi.
Ció che mi ha colpito, peró, della giornata è stata la sessione conclusiva dedicata al Natwest SE100 Award, premio dedicato alle imprese sociali. Da qui una riflessione provocatoria: ció che distingue il nostro sistema dell'impresa sociale rispetto a quello UK, non è la capacità delle organizzazioni di generare impatto, piuttosto il "packing". Le imprese sociali UK si sono attrezzate in questi anni per comunicare ai propri stakeholder il valore sociale che producono. In questo processo non è da sottovalutare il ruolo delle istituzioni pubbliche che hanno favorito l'accountability delle organizzazioni, a partire dal condividere un lessico comune rispetto all'impatto. In Italia, il contesto istituzionale non solo non ha creato le condizione per favorire pratiche di accountability, ma paradossalmente ha prodotto un ritardo nella maturazione del nostro sistema rispetto a questo tema. Pensiamo, ad esempio, alla cancellazione dell'Agenzia del Terzo Settore che avrebbe reso piú sostenibili gli approcci di misurazione dell'impatto.

Abbiamo una straordinario tessuto di esperienze virtuose di impresa sociale, se ci fossero processi codificati per restituire alla società il valore sociale prodotto, gli stakeholder avrebbero la possibilità di apprezzare la forza generativa dell'economia sociale, dando voce e visibilità ad una delle forze piú importanti per garantire una crescita inclusiva della societa.

Federico Mento, coordinatore Human Foundation